La chiamano la Venezia del Nord, la chiamano la capitale mondiale delle biciclette, o ancora la chiamano la città più libera d’Europa… ma comunque la chiamino… 

Giovane, intrigante, romantica, libera, elegante, colta… ma siamo sicuri che stiamo parlando di una città e non di una donna?
Case strette e alte, senza tende, in cui all’interno si muovono i proprietari con estrema nonchalance, certi che i numerosi passanti ci butteranno dentro un occhio; vetrine di case che si mescolano alle vetrine dei negozi per attirare l’attenzione del passante con addobbi eleganti e talvolta a dir poco stravaganti. Negozi di design ultra contemporanei, librerie di alto livello, locali e ristorantini molto particolari, negozietti vintage e caratteristici che ci riportano indietro nel tempo con il cuore e con la mente in un’epoca dove esistevano ancora le piccole botteghe artigiane; esposizioni d’arte in vetrina e non ultimi il Museo di Van Gogh e la famosissima casa di Anna Frank. Scorci romantici, piazzette meravigliose e ponticelli che attraversano canali pieni di biciclette che diventano l’oggetto principale di uno scatto, il mercato galleggiante dei fiori, i tipici Coffee Shop e l’aria di libertà che si respira qui non fanno altro che aumentare la voglia di ritornarci…

AAAAAMSTERDAAAAAAM … 
MI SEI PIACIUTA UN SACCO!

Un tempo, nei Paesi Bassi lo Stato esigeva il pagamento di un’imposta proporzionale all’occupazione del suolo a seconda della larghezza della casa: più era larga più incideva sulle tasche del proprietario. Per pagare di meno, gli abitanti di Amsterdam edificavano case strette, sviluppate in altezza per almeno tre piani, di conseguenza gli appartamenti avevano scale ripide, ed i traslochi erano difficili da fare, così sui tetti venne fissato un paranco con una carrucola, per sollevare gli oggetti e per evitare che il carico sollevato danneggiasse la facciata, gli edifici vennero quindi inclinati verso l’esterno.

CURIOSITA’: La casa più stretta di Amsterdam si trova in via Singel al n. 7, ed è larga solo 101 centimetri.

– di 48 ORE AD AMSTERDAM
PARTECIPANTI: io & Silvia (no mariti, no morosi e no bambini!)
WEEKEND: di novembre
HOTEL: Hotel room Mate Aitana ****  doppia senza colazione € 304,20 – situato su un’isola nel fiume IJ ad Amsterdam
AIRLINE: Easyjet biglietto a/r per € 65,00 a testa

Si parte venerdì da Venezia alle 16,05 con arrivo ad Amsterdam alle 18.00
Il treno è il miglior mezzo per raggiungere direttamente la Stazione Centrale di Amsterdam, stazione dove un tempo attraccavano le navi olandesi cariche di merci preziose. E’ stata edificata su un isolotto artificiale sostenuto da quasi 9000 pali in legno. Il biglietto di sola andata costa 3,60 Euro e la durata del viaggio è di circa 20 minuti, vi sono collegamenti ogni circa 15 minuti, mentre dopo mezzanotte e fino alle 5 del mattino ogni ora.
CURIOSITA’: l’aeroporto di Schiphol è l’aeroporto civile più basso al mondo perché si trova a 5 mt sotto il livello del mare. Gli aerei atterrano a 5 mt sotto il livello del mare, quanto strana è questa cosa???

Arrivate in centro non si vede già l’ora di fare due passi per la città. Si rimane meravigliati dalla presenza di tutte queste biciclette, la città è praticamente di proprietà dei ciclisti e la bici non è un mezzo di trasporto, ma uno stile di vita. Ed è davvero sorprendente la quantità e varietà di persone che si spostano quotidianamente in bici: giovani e anziani, persone vestite in abiti sportivi ma anche in giacca e cravatta, mamme con i bambini nel seggiolini…

Amsterdam gode fama di essere la città delle biciclette per eccellenza, forse la grande città più ciclabile del mondo.

In ogni quartiere cittadino sono disponibili punti di noleggio bici, essendo senza dubbio il mezzo di trasporto più pratico per spostarsi ad Amsterdam: non si ha a che fare con il traffico, e non ci sono problemi di parcheggio.

Ma dove assaggiare le migliori patatine fritte ad Amsterdam?
Conosciute come vlaamse frites, sono uno dei cibi più apprezzati in Olanda: un’antica tradizione culinaria, testimoniata anche da Van Gogh con il celebre dipinto “I mangiatori di patate”.

Specialità da gustare rigorosamente per strada, servita in oltre venti possibili varianti, ma sopratutto facile da reperire in ogni angolo della città nei chioschi che costellano le vie del centro. Non si può non mangiarle!

La Oude Kerk o Chiesa Vecchia è la chiesa più antica della città. Nel 1250, i pescatori istituirono questa cappella dedicata a San Nicola, protettore dei marinai, che oggi è il simbolo della città e, l’edificio più vecchio di Amsterdam.
Rembrandt vi fece la sua promessa di matrimonio, i pescatori vi riparavano le reti e Sweelinck vi suonava l’organo.

CURIOSITÀ’: si trova all’interno del quartiere a luci rosse, forse è proprio per questo motivo che all’ingresso della cappella del transetto sud della chiesa c’è una scritta scherzosa che recita così:
“Sposatevi in fretta, avrete tempo per pentirvene”.

Ad Amsterdam è assolutamente vietato scattare fotografie nel quartiere a luci rosse e non è possibile scattare foto alle donne in vetrina. La zona è videosorvegliata 24 ore su 24.
De Wallen – conosciuto come Rossebuurt dagli abitanti di Amsterdam – e chiamato quartiere a luci rosse (Red Light District) dai visitatori, è la zona più vecchia di Amsterdam. E’ una strana sensazione passare in queste vie e trovare in vetrina non le solite scarpe o i soliti vestiti, ma bensì corpi che si vendono a potenziali clienti o che cercano di attirare l’attenzione dei passanti, una sensazione ancor più strana la sere quando il quartiere si trasforma dipingendosi del neon rosso di tutte le vetrine… qui, invece di negare e vietare, si tollera, s’incorniciano i tariffari e… si tassa.

La città di Amsterdam è costruita su una rete di canali artificiali, lunga più di 100 km e ci sono più di 160 ponti. Noi ci siamo perse tra le stradine senza dare troppa importanza alla cartina geografica, fino al rientro in hotel, distrutte ma felici.
L’hotel è situato nella baia di IJ, noto come lungomare di Amsterdam, e per raggiungere il centro della città ci facciamo una camminata di circa 15 minuti, ma quello che i nostri occhi vedono è davvero appagante.

In piazza Dam, la principale piazza di Amsterdam si affacciano bellezze architettoniche non indifferenti, dal Koninklijk Paleis (Palazzo Reale) originariamente costruito per ospitare il municipio, il Nationaal Monument (Monumento Nazionale  ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale) e la Nieuwe Kerk (Chiesa Nuova) non più sede di culto ma spazio per mostre e concerti, oltre al Museo delle Cere Madame Tussauds.

La storia di questa piazza è legata anche al nome della città di Amsterdam, infatti nel 1270 venne costruita una diga (“dam”, in olandese) sul fiume Amstel, e successivamente venne ampliata, potendo così costruire una piazza, prima sede del mercato e poi fulcro della città.

L’Amsterdam Museum è il museo della città, il luogo dove si narra la storia di Amsterdam, il suo passato, il presente e il futuro. Il Museo è situato in un edificio molto particolare, e nel Medioevo questa era la sede del Convento di Santa Lucia, un convento femminile con un proprio birrificio e capi di bestiame. Nel 1578 è diventato l’Orfanotrofio cittadino. Vuoi saperne di più sulla vita nell’orfanatrofio? Visita gratuitamente la mostra…

Il mercato dei fiori è l’unico mercato galleggiante d’Europa interamente dedicato alla vendita dei fiori, dei semi e dei bulbi e la vendita avviene all’interno di chiatte sul fiume che oggi sono “stabili” ma un tempo i commercianti vendevano i fiori direttamente dalle chiatte senza scendere a terra. Fantastico passeggiare. 

Una passeggiata nel quartiere dell’arte….
letteralmente ‘il quartiere degli specchi’/Spiegelkwartier è un luogo da visitare soprattutto per chi ama l’arte e l’antichità, è infatti considerato da quasi un secolo il cuore dell’arte e del commercio di antiquariato olandese. Ci sono più di una settantina di botteghe di artigiani e di antiquari.

E’ il museo più importante d’Olanda, e possiede la più grande collezione di opere d’arte del periodo d’oro dell’arte fiamminga (1584-1702). E’ un po’ “impegnativo” come museo pertanto ci siamo limitate a guardarlo dall’esterno e a scattare qualche foto.

In Olanda le case galleggianti sono comuni, ma pensate che solo ad Amsterdam ce ne sono circa 2500. Una volta le  houseboat erano battelli che servivano per trasportare le merci, ma a partire dagli anni Settanta sono diventate delle vere e proprie abitazioni, con l’unica differenza che i proprietari vivono sull’acqua. Se comunque si vuole provare questa esperienza unica è possibile pernottare in queste “case galleggianti”.
La prossima volta che torno ad Amsterdam, ci proverò anche io.

La piazza Rembrandt Plein è un’altra piazza centrale, famosa come uno dei centri del divertimento della città, dove sono presenti molti bar con tavoli all’aperto, locali di ogni tipo e coffe-shop. Originariamente la piazza si chiamava Botermark (mercato del burro) poi invece, nel 1876 venne dedicata al famoso pittore Rembrandt.

Il Teatro Pathé Tuschinski è uno degli edifici più amati di Amsterdam, in stile Art Deco. E’ stato fondato nel 1921 dal sarto ebreo Abraham Tuschinski, giunto dalla Polonia. Si trova vicino Rembrandtplein. Uno spettacolo entrare in questo edificio, sembra di tornare indietro nel tempo… una magia.

La mattina seguente, prima della partenza verso Venezia ci siamo dirette verso Begijnhof, Questo cortile è circondato da più di 150 piccole abitazioni risalenti al XIV-XVIII secolo. Fu fondato nel 1346 da una confraternita di beghine, così chiamate le donne nubili di un tempo, che non avevano preso i voti, ma che comunque avevano uno stile di vita monacale, dedicando anima e corpo alla cura dei bisognosi. Le case sono tutt’oggi abitate.

Si può definire un piccolo villaggio a sé stante, con case antiche ed una piccola chiesetta, il tutto all’interno di una cinta di mura con attorno aiuole ed alberi.
Si accede attraverso una piccola porta che si affaccia sulla piazza ed è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00.

Qui in questo cortile, al numero 34 c’è la casa più vecchia di Amsterdam, risalente alla fine del 1400, riconoscibile dalla facciata di legno completamente nera.

E’ proprio vero che le ore scorrono veloci ed il tempo vola quando si fa qualcosa che ci piace… ci rimane giusto giusto il tempo per un brunch domenicale coi fiocchi e perché non farlo da De Laatste Kruimel famoso per le sue prelibatezze? Gustatevi un po’ gli occhi e fatevi venire l’acquolina…

E come sempre poi arriva anche l’ora del come-back to home… e non ci resta che salutare con un bel “ARRIVEDERCI” questa pittoresca città perché…

Amsterdam è un posto da tornare senza neanche tanti perché….