Siamo partiti con volo BRUXELLES AIRLINES da Venezia a Bruxelles di venerdi alle ore 6.55, tariffa light per 68€ a/r, e di light aveva tutto perchè pur essendo una compagnia di bandiera non ci hanno offerto nemmeno una tazza di caffè! Era tutto a pagamento, insolito NON volando con una compagnia low cost. Comunque abbiamo fatto un ottimo viaggio! L’aeroporto Zavantem non è piccolissimo, è un aeroporto di scalo come lo è Francoforte, qui si arriva e c’e chi resta e chi se ne va verso altre mete. Viaggiando in un orario feriale mi rendo proprio conto che c’e un sacco di gente che viaggia per lavoro, gli aeroporti sono pieni ed è tutto sempre in movimento! Dall’aeroporto è semplice, veloce e economico (€ 8,50) raggiungere la città.
Arrivo alle 8,45 a Bruxelles e tra una cosa e l’altra si arriva all’hotel verso le 11.00. Abbiamo prenotato all’hotel Bloom, un 4 stelle in zona stazione nord, ottimo per i vari spostamenti che dobbiamo fare in questi gg.

Anversa  – la città di Ruben

Meta non tanto pubblicizzata, ma a me è piaciuta molto! Il centro storico é davvero molto bello, con palazzi  caratteristici e tenuti molto bene! Già scendendo nella stazione centrale si rimane colpiti da questo capolavoro delle Fiandre, infatti non è solo una delle stazioni più grandi al mondo, ma rientra anche nella classifica delle più belle stazioni al mondo.

E’ stata inaugurata nel 1905 e poi successivamente rinnovata ed ampliata, e vi assicuro che  arrivando in treno ci si sente già splendidamente accolti da questa città. All’uscita della stazione troviamo un simpatico ambulante al quale abbiamo comprato degli squisiti CUBERDONS, un bon-bon tradizionale belga Ragazzi, mai mangiati così buoni!

Ne vendeva di due gusti, liquirizia e lampone, li potete mangiare nella maniera classica mordendo la punta e gustandovi l’interno, oppure immergerli in una coppa di champagne, o in una tazza di the caldo o ancora in un bicchiere di wodka ghiacciata! Trovate il vostro modo preferito, ma vi garantisco che giá da soli sono davvero deliziosi! Tipicamente violacei, al gusto di lampone, ormai sono in commercio cuberdons di qualsiasi gusto. La particolarità di queste caramelle è che possono essere conservate solo per 8 settimane, perchè passato questo periodo l’interno si cristalinizza e non é più consigliato mangiarli.

Mi avvicino al tabellone degli orari dei treni e cerco di memorizzare qualche treno per il rientro, in linea di massima ne passa uno ogni 20 minuti, ottimo servizio la linea ferroviaria in Belgio, forse si fanno pagare un pò più di quanto noi siamo abituati, ma la frequenza dei treni é davvero ottima. In più c’è da dire che nei week-end a partire dalle 19 di venerdì fino alle 21 di domenica le tariffe sono tutte ridotte del 50%.

Come ogni grande città che si rispetti c’è il quartiere cinese, in via Wesembeke (Van Wesenbekestraat) vicino alla stazione dei treni, dove una parte consistente della comunità asiatica della città belga vive e gestisce le proprie attività economiche e dove potete assaggiare presso un’infinità di ristoranti le specialità asiatiche a prezzi anche molto competitivi. Dall’altra parte della stazione, invece, prendendo una via senza uscita si giunge all’entrata di uno dei più vecchi Zoo d’Europa. Era il 1843 quando la Società Reale di Zoologia decise di acquistare quell’appezzamento di terreno e ancor oggi l’architettura dello zoo è ottocentesca, ma uno degli obbiettivi principali è quello di ricreare ambiente particolari, detti anche ecosistemi per il benessere degli animali. Purtroppo non era nei nostri piani andare a visitarlo, più che altro per mancanza di tempo, sarà per la prossima volta!

Prendendo l’uscita alla vostra sinistra, che dà sulla strada principale di Anversa,  comincia il quartiere ebreo meglio noto come il quartiere dei diamanti o anche la Gerusalemme del Nord per l’altissima concentrazione di ebrei. Altra metà da visitare (io non ho fatto in tempo… e anche qui sarà per la prossima volta!): il Museo del diamante, in Koiningin Astridplein, dove è possibile assistere anche alle operazioni di taglio.

Raggiungiamo la Cattedrale di Nostra Signora, patrimonio dell’Unesco, finita di costruire nel 1521 dopo 169 anni di duro lavoro, nota per la sua imponente figura gotica. All’interno si possono trovare dipinti di inestimabile valore di Rubens. Impensabile una visita ad Anversa senza vedere la cattedrale.

Stanche della camminata e dell’alzataccia mattutina, ci fermiamo per una sosta-birra in un locale alquanto particolare di fronte alla porta santa della cattedrale. Si chiama ‘tElfde Gebod, ed è un locale molto caratteristico, pieno di statue religiose, davvero un’atmosfera particolare!
Ci siamo bevute delle ottime birre e mangiato dei buoni toast e panini!

Ci incamminiamo verso la Grote Market, la piazza principale della città, al cui centro si erge la statua di Silvius Brabo nella posa del discobolo, ma avente al posto del disco da lanciare, una mano. La leggenda vuole che il gigante Antigono tagliasse un braccio a tutti coloro che osavano attraversare il fiume cittadino, lo Schelda, senza pagargli il dazio. Solo il valoroso soldato romano Brabo, secondo alcuni figlio di Giulio Cesare, osò affrontare il mostro, spezzandogli il braccio. Da qui il nome fiammingo della città, Antwerpen, che significa letteralmente gettare la mano.

Non si può fare meno di passeggiare lungo lo Schelda fino a arrivare al Castello Steen, costruito nel lontano 1200 e sede oggi di un museo marittimo. L’ingresso del castello è sorvegliato da un gigante in bronzo, simbolo di protezione, essendo la città un ricchissimo porto.

Cena alla Brasserie Appelmans, piatti locali e gustosi con famose patatine fritte belghe fatte in casa e e lo stufato preparato con la birra di Anversa per eccellenza. L’edificio è una combinazione di vecchio e nuovo, proprio come la stessa Anversa.

Curiosità: la piazza dietro il teatro, solo il  sabato ospita il “mercato degli stranieri”: un ottimo posto per comprare coriandolo fresco, pasta fatta a mano, montone, olive.

Piccolo giretto tra le vie ancora inesplorate e stanchi ma felici ci dirigiamo verso la Stazione dei treni per il rientro a Bruxelles.

Anversa, ci rivedremo presto!