Finalmente dopo anni e anni che sento parlare di Ibiza, sono riuscita a organizzare un viaggio di qualche giorno in quest’isola rinomata soprattutto per la mondanitá, le discoteche, le feste ed i personaggi famosi che qui passano alcune delle loro vacanze.
Mi sono sempre chiesta, ora che ho famiglia, se Ibiza poteva essere una meta anche per noi, e sapete cosa vi dico?

Assolutamente si!

Non me lo sarei mai aspettata, ma devo ricredermi, una delle localitá che sognavo di “vivere” tra l’età dei 18/25 anni, ma che non sono mai riuscita a vedere fino ad oggi, é una localitá che ben si adatta ad una vacanza formato “family”.
Non lo so ben spiegare, ma oltre al mare, alle “cale”, alle spiagge, qui si respira un’aria hippy, che non ho mai trovato in giro finora. Ci sono dei localini e dei negozietti particolari in ogni paesino, e nonostante siamo in luglio, si riesce a vivere l’isola senza troppo stress.
Per fare le cose fatte bene, abbiamo deciso di esplorare l’isola da veri viaggiatori, dormendo in appartamenti o addirittura in stanze in case di gente locale prenotando con Air Bnb.

Una settimana prima della partenza, cercando una meta per passare qualche gg al mare con mamy  & Jacopo, ho trovato una buona occasione ad un prezzo ancora accettabile (visto il periodo) per Ibiza, partendo addirittura da Treviso! Quale buona occasione per non tirar fuori la mia carta di credito? Detto fatto! 3 posti prenotati! La cosa che più mi preoccupava, era il pernottamento, so per certo che i costi per dormire ad Ibiza sono molto alti, per non parlare di quelli a Formentera! Ma devo dire la veritá, con Air Bnb ho risolto da subito i miei dubbi su dove andare a dormire.

Partiamo il 24.06 con volo delle 20,20 (era in ritardo) e arriviamo a destino intorno le 23.00. Noleggio auto prenotata con ryanair (prezzo molto conveniente), aggiungo polizza risarcimento danni con AXA per circa 35€, e per un totale di 115€ ho noleggiato un auto per 6 gg. Auto o scooter vi domanderete? Io non avevo alternative avendo un bimbo di 2 anni, ma probabilmente anche se l’avessi avuta, avrei comunque preso un auto, Ibiza non é grande, ma nemmeno tanto piccola come la dirimpettaia Formentera, con il caldo dell’asfalto, la comoditá di ritirare l’auto in aeroporto e il fatto che avremmo cambiato diversi posti per dormire seppur per 5 notti, l’auto sarebbe stata comunque la scelta migliore.

Le prime due notti le abbiamo passate a San Miquel, a nord dell’isola, una stanza in una tipica casa stile un pò hippy, ma siamo stati bene. Condividiamo l’appartamento con una coppia di italiani ed in un’altra stanza due ragazze, una italiana e francese, ma devo dir la veritá abbiamo avuto poco tempo per socializzare, più che altro per una questione di orari: noi si partiva la mattina e si rientrava la sera dopo cena, parecchio tardi. Costo: 127€ per entrambe le notti.

Il must del viaggio è: UNA SPIAGGIA AL GIORNO TOGLIE LA NOIA DI TORNO…

Le guide la definiscono una delle spiaggie nudiste più democratica di tutta Ibiza (io non ne ho visti di nudisti) ed una delle poche spiaggie dove é possibile fare il bagno in un’acqua cristallina tra la schiuma bianca delle onde. Effettivamente é molto esposta ai venti dell’Est.
540 mt di spiaggia da lato a lato con una splendida vista dell’isola di Tagomago. A partire dalle 17 la spiaggia é in ombra. Presenza di sdraio ed ombrelloni (hamacas y sombrillas), doccia (duchas) e due chioschi (dos chiringuitos). Parcheggio auto 3€ e lunga (a piedi) e ripida discesa (cementata) per raggiungere la spiaggia.

CALA SAN VINCENTECosì prima che calasse il sole, anzi l’ombra, ci siamo diretti verso Cala San Vincente a qualche km di distanza. Sicuramente una spiaggia molto attrezzata e curata, family friendly e molto conosciuta e popolata, ma per i miei gusti forse troppo turistica, in tutta la pienezza del significato della parola stessa, con la presenza di importanti alberghi di proprietá di altrettanto importanti tour operator. 380 mt di spiaggia da lato a lato, a 10 minuti di auto da San Juan.
Originale il locale vicino la spiaggia dove abbiamo bevuto per la prima volta l’agua de coco, servita in un originale cocco. Quest’acqua, è una bevanda completamente naturale, ricavata estraendo il liquido presente nelle noci di cocco più giovani, ancora verdi. È ricca di vitamine e di sali minerali, contiene vitamina C e vitamine del gruppo B, oltre a calcio, potassio, ferro e magnesio, ed é un’ottima bevanda da assumere per rinfrescarsi e reidratarsi o come integratore naturale.
Cena e passeggiata a San Carles de Peralta in un piccolo paesino.
La terza notte e la quarta notte l’abbiamo passata in una bella stanza all’interno di una bella casa tipica di Ibiza a Sant Antoni de Portmany, da Ulrike, gentilissima signora tedesca, sposata con uno scrittore francese. Gran personaggio, ha girato il mondo insieme alla sua famiglia lavorando in ristoranti di proprietá in Cina, e Los Angeles…. Eccezionale… Non nascondo che per qualche attimo l’ho invidiata guardando le foto appese in cucina. Chissá quanto ha visto e quante ne ha passate…
Ulrike ci ha consigliato una bella spiaggia vicino a Sant’Eulalia del Rio, poco conosciuta dal turismo di massa e di facile accesso per bambini che si chiama Playa de Niu Blau. Prima però, facciamo un giretto allo Sluiz, famoso negozio di arredamento di design. Una sorta di Ikea un po’ più stravagante e colorata… davvero bel negozio! Fortuna che si rientra in aereo e ho solo bagaglio a mano, altrimenti il mio portafoglio si sarebbe svuotato molto velocemente!
2° giorno:
PLAYA DE NIU BLAU
Solo un centinaio di mt da lato a lato, famosa per la sua tranquillitá e l’aspetto di piccola insenatura, è perfetta per rilassarsi. Oltre ad avere hamacas y sombrillas, duchas e chiringuitos, qui ci sono molti pini in spiaggia per delle pennichelle numero uno. Sulla sx di questa baia c’è un piccolo porticciolo naturale, proprio vicino al ristorante Niu Blau (si sentono ad ogni ora del giorno dei profumini di ogni tipo di cibaria da far venire l’acquolina in bocca).
Rilassati e indisturbati ci siamo goduti un gran sole.
Cena e passeggiata  a Santa Gertrudis de Fruitera, anche questo un piccolo paesino.
3° giorno:
PLAYA ES COMPTE DE TRAMONTANA – CALA CONTA
Eccoci nella vera Ibiza, quell’Ibiza che mi aspettavo. Acqua cristallina, sabbia bianca, una marea di ragazzi, il famoso Sunset Bar Ashram che pompa musica house a tutto volume e tanta tanta festa…. Una festa sana devo dire la verità, in tutti i 5 gg di permanenza a Ibiza non ho mai assistito a scene particolari da dover segnalare. Ovvio parliamo sempre del “popolo della notte”, con le sue stramberie e particolarità. Qui abbiamo passato l’intera giornata tra tuffi e bagni. Bellissimo, peccato forse per il troppo affollamento.
Playa es Comte de Ponent – cala Conta invece (che è a due passi dalla prima), è molto famosa per il tramonto, consiglio di rimanere qui a vedere il calar del sole, un’esperienza indimenticabile. Anche in questo momento, c’è parecchia gente, addirittura chi arriva solo per godersi il sole “fare il bagno nel mare”.
Serata a Eivissa e Dalt Vila, dichiarata patrimonio Unesco. Bellissima.
IBIZA family friendlyL’ultima notte l’abbiamo passata dormendo a Can Bessó, a 15 minuti dall’aeroporto di Ibiza, in un quartiere molto tranquillo per € 92,00 a notte. Questa volta abbiamo un appartamento tutto per noi, ed è davvero carino! Mobili Ikea e tanto DIY, tutto davvero davvero molto coccolo! Marta poi è stata davvero ospitale e gentile nell’accoglierci dopo una super giornata a Formentera. Che dire di questa splendida isola amata dai e frequentata da personaggi famosi? Che hanno ragione a venirci! Qui le spiagge sono un sogno e finalmente posso dire di esserci stata anche io, anche se solo per un giorno.

Formentera

4° giorno:
FORMENTERA – PLAYA DE SES ILLETES
Dicono sia una delle spiagge più belle che ci sono a Formentera. Situata nel Nord dell’isola e facilmente raggiungibile, ha sabbia bianca e finissima, simile a quella tipica dei luoghi caraibici, ed un mare a dir poco cristallino. La spiaggia, sebbene non molto larga, è molto lunga, ma risulta essere sempre affollata. Ve la consiglio spassionatamente! Noi abbiamo preso il traghetto Transmapi, in circa 30 minuti ti porta a La Savina, unico punto di accesso per arrivare a Formentera. Non è una delle compagnia marittima delle più economiche, ma in quel momento era quella che aveva meno coda per acquistare i biglietti. So che con AcquaBus si risparmia parecchio, è considerato un traghetto “charter”, ma sicuramente ci mette un po’ di tempo in più ad arrivare a destinazione. Se non avete fretta e avete voglia di passare un po’ di tempo in coda per l’acquisto dei biglietti, è anch’essa un’ottima soluzione.
Oggi, nonostante la protezione, mi sono presa una gran bella ustionata sotto il sole cocente… come ogni anno, aggiungo.

5° giorno:
PASSEGGIATA IN CITTA’
Vista la scottatura e soprattutto per il fatto che sono una persona con una soglia del dolore molto bassa, ho convinto mamma a non passare un’altra mezza giornata in costume, visto che comunque oggi è il giorno del rientro a casa, e come ogni home-back-day mi assale una sorta di ansia del “non voler tornare a casa”. Che strana sensazione, c’è chi per esempio ha preoccupazione il giorno prima della partenza, o il giorno stesso di prendere l’aereo per motivi di vario tipo, che possono essere il fatto di preparare le valigie, di pensare di dimenticarsi qualcosa di importante a casa, o magari di non aver portato via abbastanza o il pensiero contrario di aver portato via troppo; io NO, io ho la preoccupazione di tornare a casa e di ritornare a fare la “solita vita”, senza poter vedere qualcosa di nuovo o conoscere qualche personalità intrigante.
Ogni qualvolta rientro a casa mi prometto di far passare del tempo prima di rimettermi in cerca di qualche nuova occasione per qualche nuovo viaggio, ma anche qui non ce la faccio… resisto qualche giorno, ma poi cedo, cedere alle tentazioni per me è quasi quotidianità nell’ambito “viaggio”,  ma questo giova molto alla mia salute mentale, e allora perché smettere? Appena trovata una nuova destinazione, comincio a fantasticare su cosa fare, cosa vedere, dove dormire…. ahhhhhhhh….. noi pesciolini siamo eterni sognatori, romanticoni e gran viaggiatori.
EIVISSA
Parliamo un posò di Eivissa: le mura originarie furono erette dai cartaginesi, ma durante il Rinascimento il re Felipe II fece costruire una fortificazione (un ettagono irregolare) dall’ingegnere italiano Giovani Battista Calvi allo scopo di difendere la città dai pirati. Immaginate mura altissime e mastodontiche, e navi pirata con la bandiera ammainata che vengono dal mare. Provate a pensare che aria di avventura si poteva respirare nel Mediterraneo a quei tempi.Per arrivare a Dalt Vila abbiamo camminato un po’ in salita ma, se ce l’ha fatta anche Jacopo da solo e senza passeggino, vi renderete effettivamente conto anche voi che la salita non è così difficile da fare.
L’accesso principale, dal quale vi consiglio di entrare, è Portal Ses Taules,  un vero e proprio ponte levatoio. Per un attimo potreste credere di essere tornati indietro nel tempo. Una volta percorso tutto il perimetro esterno delle mura, entrate e perdetevi nella Dalt Vila. Scale e scalette, casette bianche, porte colorate, ristorantini e bistrot, piccoli negozietti che vendono abbigliamento tipico, bianco ovviamente e preferibilmente in pizzo sangallo. I vostri occhi saranno estasiati nel vedere così tanta bellezza.

COSA NON SONO RIUSCITA A FARE E PERTANTO DEVO ASSOLUTAMENTE RITORNARE:

– andare al mercatino di Las Dalias Hippy Market chesi svolge tutti i sabati dalle 11 alle 21. E’ molto grande e caratteristico: si trovano abiti bellissimi, pezzi unici e originali, anche se dicono che di hippy pero’ c’è ormai solo l’atmosfera, perché alcuni prezzi non sono proprio economici.
– andare al mercatino Punta Arabi Hippy Market a Es Canarunaltro mercatino hippy di Ibiza molto famoso, forse il più antico dell’isola.
– andare al mercatino di  S. Jordi, detto anche il mercato delle pulci, per acquistare qualsiasi cosa – arredamento, abbigliamento, oggetti,  usato – vintage.
– mangiare al ristorante Paloma a Sant Llorenc de Balafia, sembra assolutamente di stare in un posto magico.
– mangiare al ristorante La Brasa a Eivissa. Siamo passati di lì e abbiamo visto questo posto bellissimo, ma la partenza per Treviso non ci permetteva di fermarci a bere nemmeno una sangria. Peccato sarà per la prossima volta. ASSOLUTAMENTE.

…ho lasciato un pezzo di me a Ibiza, che voglio andare a riprendermelo, magari rilasciandolo un’altra volta lì, per poterci di nuovo ritornare, e ancora e ancora….