Ed eccomi qui … cose da fare e vedere a Londra!

Londra è sempre Londra, una città dai mille risvolti, e più la vedo, più mi innamoro e più qui vorrei viverci.

Se fossi Londinese (anche di adozione) penso che non mi stancherei mai nell’uscire di casa in cerca di nuovi posti, nuove vie, nuovi giardini, nuovi locali, nuovi eventi… e saprei che essendo una città in continua evoluzione, troverei sempre qualcosa da vedere e da scoprire, cosa che purtroppo non succede nella realtà dove vivo io.
Sono attratta dalle città dove praticamente si è serviti dalla metropolitana e la macchina serve solo per le scampagnate, forse per il semplice fatto che sono nata e cresciuta in un paesino di provincia dove per fare 10 km bisogna attendere una corriera che passa ogni ora (quando ti va bene); se invece sei fortunato in alcune zone arriva l’autobus, quindi il tempo di attesa si dimezza, ma pur sempre le corse sono limitate. Sono attratta dalle città dove i locali sono innovativi ma allo stesso tempo semplici, e l’idea di poter uscire la sera e dire “stasera voglio mangiare Koreano, Africano, Vietnamita o che ne so Malese” e poter prendere una metro per raggiungerlo o semplicemente fare una gran bella camminata fra le vie della città, non ha prezzo.

Parliamo anche del fatto che potrei addirittura andare a lavorare in  metro e ritornare a casa in metro… WOOOWWWW!
Potrei persino decidere qualche mattina di scendere una o due fermate prima e fare quattro passi per raggiungere l’ufficio, o potrei la sera, di rientro dall’ufficio, decidere di fermarmi a Shoreditch piuttosto che in un altro quartire a bere un aperitivo con le amiche, o andare a fare shopping in quel negozietto vintage a Covent Garden, il tutto “without stress”: questi sono i piccoli piaceri della vita quotidiana.

Passeggiando per Shoreditch


Quest’estate, tornando dal nostro tour in California, abbiamo deciso di passare 24h a Londra, approfittando dello scalo a Heathrow, giusto per non farci assalire dalla malinconia del rientro a casa dopo quasi 15 gg di ferie in USA. 
Ottima idea.
Il volo Chicago-Londra ha fatto un po’ di ritardo, pertanto siamo arrivati in UK alle 15 piuttosto che nel corso della mattinata, ma poco male. Diciamo che non è stato semplice tenere gli occhi aperti, visto il Jet Lag incombente, ma ce l’abbiamo fatta e un altro pezzettino di Londra ce lo siamo visto.
Abbiamo pernottato nel quartiere di Shoreditch soprattutto per comodità per il rientro del giorno dopo in Italia, è un quartiere vicino Liverpool Street Station, stazione comoda anche per l’aeroporto di Stansted: 45 minuti e sei in aeroporto con il Stansted Express.

Cari Londoners, lo sapete che la Night Tube ha lanciato definitivamente Londra nell’Olimpo delle città mondiali aperte 24 ore su 24? Corse notturne “solamente” nelle notti di venerdì e sabato. Vitoria Line, Central Line sono già operative, a breve (qualche gg) Jubilee Line, mentre Norther Line e Piccadilly line per metà autunno.

Shoreditch, il quartiere dell’arte, la moda, i pub e i caffè dal design incantevole, delle serate che diventano mattina e della vitalità sorprendente…
E pensare che fino a una quindicina di anni fa, questa zona era contesa tra gang. Si è negli anni popolato di artisti e studenti che qui venivano a vivere attratti dai prezzi cheap. Ed ecco che lentamente il quartiere risorge, l’area viene riqualificata, l’intera zona cambia volto trasformando un quartiere pericoloso, nell’area più gettonata tra i professionisti dell’arte e non solo. WOOOOWWWWW!Ancora con le valigie in mano, nella strada verso l’hotel abbiamo visto l’Urban Food Fest, un mercato del “cibo di strada” che si tiene ogni sabato da mezzogiorno a mezzanotte presso l’Euro Car Park, e dove sono presenti 15 differenti “street food trucks”, bancarelle/camioncini dove poter assaggiare prelibatezze tipicamente food street da ogni parte del mondo. Inutile dire che abbiamo mangiato divinamente.

Non perdetelo!
Nonostante amo la metro, per queste poche ore di permanenza abbiamo deciso di non prenderla, solo per il fatto di poter per camminare il più possibile in giro per la città. Ho due bimbi meravigliosi, ed sempre più in queste occasioni mi rendo conto che sono due “mini travellers” felici e contenti di essere in giro per il mondo. Gianluca adora Londra, è fra tutte quelle viste, la città che ama di più… in effetti, come dargli torto?

Da Shoredictch ci dirigiamo verso SouthWark, una delle più antiche parti di Londra, fino alla Tate Moderne Gallery. Camminare fino a qui è stato davvero bello, abbiamo passato diversi quartieri e attraversato il London Bridge.

Curiosità: Hugh Grant lo attraversa da nord a sud la mattina durante l’ora di punta nel film “About a Boy”; in effetti le immagini del London Bridge appaiono spesso in film, notiziari e documentari per mostrare i tanti pendolari che si recano a lavoro a Londra.

Siamo passati per il Leadenhall Markt, un famoso mercato coperto nel cuore della City. Nel XIV sec era un mercato alimentare, e si chiamava “La Ledene Hall” in cui si teneva un mercato del pollame, invece oggi ospita una serie di negozi di moda, ristoranti e bar ed è frequentato durante la settimana dagli impiegati della City.
Curiosità: è opera dell’architetto Sir Horace Jones, il quale si è ispirato, nella costruzione della volta, alla Galleria di Milano. Abbiamo visto The Monument, o meglio conosciuto come Il Monumento al Grande Incendio di Londra (Monument to the Great Fire of London), che è stato costruito tra il 1671 ed il 1677 a ricordo del Grande Incendio di Londra del 1666.
Curiosità: è la più alta colonna in pietra del mondo.
Bello il Clink Street Bridge Tunnel! Per diversi anni hanno cercato di trovare un modo per rivitalizzare il quartiere di Bankside e finalmente ci sono riusciti anche grazie questo tipo di illuminazioni a led, sia per migliorare la sicurezza nella zona, che preservare il valore storico del tunnel ferroviario di epoca vittoriana.

Clink Street Bridge Tunnel

Bankside è il quartiere all’estremità meridionale del London Bridge e nacque come quartiere romano a luci rosse; e fino all’epoca epoca elisabettiana era una delle aree più malfamate di Londra.  Nel Seicento prosperavano i teatri, tra cui il Globe di Shakespeare, ma nell’Ottocento furono demoliti numerosi edifici per fare posto alla nuova London Bridge Station e il fulcro della scena teatrale si spostò a Covent Garden.
Oggi la zona di Bankside è molto frequentata, non solo per l’importante Tate Modern e il Globe, ma perchè consente una piacevolissima passeggiata lungo le sponde del Tamigi.

Siamo invece passati TROPPO TARDI per il Borough Market, un motivo in più per ritornare a Londra. Uno dei più grandi mercati di tutta la città, animato da personaggi che sembrano venire da altre epoche. Qui non ci sono rivenditori, ma solo produttori, allevatori, pescatori che vengono a vendere i loro migliori prodotti.
Birretta fresca al famoso pub Old Tameside Inn, per affondare il dispiacere di non aver visto il Borough Market… E rientro verso l’appartamento stanchi morti dopo aver fatto quasi 10 km a piedi, attraversando in ultima anche il Millennium Bridge.
 E come tutte le volte che sono venuta a Londra, un grazie speciale al “tempo” che non mi ha mai fatto trovare una goccia di pioggia!

… scrivendo questo articolo ho già voglia di ritornarci….

Cosa mi manca sempre di Londra? L’essere completamente se stessi…

Aspettaci, che ritorneremo presto!