Complice un biglietto super low cost con Volotea da Venezia, sono riuscita a visitare questa città che a modo suo ha un gran bel fascino.

Eh si…. e chi se lo aspettava da Marseille? Conosciuta come una delle città più pericolose della Francia, dove un tempo o forse ancora oggi risiedono le peggiori bande criminali francesi, dove quotidianamente ci sono storie di sangue, rivalità e potere, dove i marsigliesi sono contro i corsi. Qui lo spaccio di droga è ancora molto presente e la nuova criminalità quella del “prendi e scappa” è all’ordine del giorno. Mi avevano parlato di una Marsiglia sporca, per niente interessante e che “incuteva paura”. Io tutte queste sensazioni fortunatamente non le ho provate, anzi sono rimasta piacevolmente colpita da questa città di porto, vivace, e in pieno cambiamento.

Curiosità: nel 2013 è stata consacrata Capitale della Cultura.

48 ORE A MARSIGLIA
PARTECIPANTI: io & Davide (questa volta decidiamo di partire senza bimbi, per un week-end quasi romantico)
WEEKEND: di ottobre
HOTEL: Residhome Marseille Saint Charles *** posizione comodissima: 5 minuti dalla Stazione treni e 10 minuti dalla città vecchia, € 118 doppia solo pernottamento per due notti
AIRLINE: Volotea biglietto a/r per € 37,00 a testa + acquisto € 49,99 vantaggio supervolotea che permette a me e a chi viaggia insieme a me di poter usufruire di tariffe vantaggiose

E’ la seconda città più grande della Francia, ma se non lo sapessi non lo direi, perchè è così semplice girarla che non mi ha mai dato l’idea di poter essere così grande. Offre un’esilarante combinazione di “old” e “new”: è infatti una delle città più vecchie di Francia, come testimoniano l’abbazia di St. Victor, l’Hotel de la Ville e la bellissima Notre Dame de la Garde, ma c’è anche molto di nuovo, ed è una città che stanno ristrutturando a pieno ritmo.
Volotea era in ritardo pertanto siamo arrivati più tardi del previsto a Marsiglia. Abbiamo preso la navetta che collega l’aeroporto con la stazione dei treni/autobus, circa 35 minuti di viaggio per una distanza di 30 km. Le navette sono ogni 20 minuti a partire dalle 6.10 am fino alle 10.50 pm. Dopodichè questi autobus vengono organizzati in base agli arrivi degli aerei. Un biglietto di sola andata costa €8.50, se si ha già un volo di rientro, meglio prendere il biglietto a/r, si risparmia qualche €.  Se si prende un taxi, invece, il viaggio costa attorno ai €40 durante il giorno e €50 la notte, mentre se si usa Uber, il viaggio costa sicuramente qualcosa in meno.

Arrivati in Stazione, l’hotel è davvero a 5 minuti di cammino. Lasciate giù le valigie, ci siamo incamminati verso il centro della città, che a detta del receptionist era a 10 minuti. Beh, certo che sono solo pochi minuti di camminata, sempre che si prenda la direzione giusta e che non ci si perda! Non volendo utilizzare già da subito la cartina quella sera, abbiamo fatto un gran bel giro, perdendoci di qua e di là, incominciando a far assaporare ai nostri occhi, quello che il giorno dopo avremmo visto con la luce del sole.

THE DOCKS – Inaugurato nell’ottobre 2015 dopo più di due anni di lavori di restauro, questa costruzione è una delle più emblematiche di Marsiglia e della sua architettura industriale. Le vecchi banchine hanno fatto posto ad una sessantina di negozi, e locali del tutto innovativi. Nate nel 1856 per il stoccaggio della merce in transito, erano state pensate e costruite come un orologio universale: 365 mt di lunghezza come i giorni dell’anno, 52 porte una per ogni settimana, 7 piani per i giorni della settimana e 4 cortili interni, uno per ogni stagione.
Aperto 7 giorni su 7 dalle 10 alle 19 il Docks vi propone uno shopping alternativo di prodotti ricercati, in negozi di design.
Marsiglia in 48 ore
Vicino alla zona del porto c’è la Cattedrale di Saint Major, così chiamata perché è dedicata a Santa Maria Maggiore (in francese Cathédrale Sainte-Marie-Majeure ma nella lingua occitana, preferita dalla popolazione marsigliese, diviene La Major). La nuova cattedrale è sorta sul posto dove prima s’ergeva la Veille Major, l’antica cattedrale quasi totalmente distrutta per far posto a quella attuale del 1852. La Veille Major del XII secolo era in stile romanico-provenzale.

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Gironzolando per il vecchio quartiere, ci rendiamo conto che pur essendo più o meno mezzanotte, non c’è anima viva in giro, sembra quasi di essere in una città deserta, ed effettivamente in questa zona di notte, c’è ben poco da fare. Anche il famoso bar dei 13 coins è chiuso! Questo locale si trova nella Place des Treize-Cantons, nel pieno cuore del Panier, nome che viene da un vecchio albergo chiamato appunto “I tredici cantoni” fondato da uno svizzero nel 17esimo secolo e faceva riferimento ai 13 cantoni elvetici dell’epoca. Ma per i francesi è ancora più famoso perché pare che questo bar abbia ispirato gli autori della famosa serie televisiva chiamata “Plus belle la vie” ambientata a Marsiglia nel quartiere immaginario di Mistral.
Il Panier è il più vecchio quartiere di Marsiglia e quando si cammina in queste vie strette e incorniciate da facciate di palazzi colorate, sembra di essere in un piccolo villaggio della Provenza, e non a Marsiglia. Un tempo qui si rifugiavano marinai e immigrati, ora è un affascinante mosaico culturale.
L’ora si fa tarda e decidiamo di rientrare in hotel.

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Giorno nr. 2

Splendida giornata, che sole pazzesco! Nemmeno una nuvola! Questa è la vista dalla terrazza della nostra camera.
Niente colazione in hotel, preferiamo vivere la città in tutto e per tutto. Ci dirigiamo subito verso il vecchio Porto, dove ogni mattina si tiene un pittoresco mercato di pesce, pieno di imbarcazioni di pescatori dai colori sgargianti.
In certi momenti mi ricorda un po’ Malta…
Situato ai piedi della Canebière, il Vecchio Porto è uno dei simboli più conosciuti, fino al XIX secolo è stato il cuore dell’economia di Marsiglia.

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Sono rimasta un bel po’ di tempo a guardare queste scene di vita quotidiana, meravigliata dalla semplicità di questo mondo e dalla velocità delle contrattazioni.
Nei visi dei pescatori le rughe non sono segnate dal tempo, ma dal mare, dal sole e dalla salsedine e lo spirito di sacrificio e di passione, sono i doveri di ogni buon pescatore. Un mestiere duro, difficile, non per tutti e molte volte poco remunerativo, ma perfetto per chi ama la natura, per chi ama il mare e la semplicità della vita. Lo spettacolo dell’alba e del tramonto, il canto dei gabbiani, la nebbia del mattino in autunno, il freddo dell’inverno, la pioggia che arriva inaspettatamente, il mare che incute paura e rispetto e, l’odore della salsedine… questo è anche l’essere pescatore.

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Gironzoliamo godendoci la bellissima giornata e perdendoci in queste strade, fino a trovare per caso un bellissimo negozio di antiquariato: GREG & CO, in 35 Rue Neuve Sainte Catherine, uno spettacolo per i miei occhi vedere tutti questi oggetti industrial e questi antichi mobili rivisitati, proprio come piacciono a me. Avrei perso ore in quel negozio, ed  effettivamente sono riuscita ad acquistare un paio di cose, aihmè solo oggetti che potevano stare nel bagaglio a mano, ma se avessi potuto avrei sicuramente comprato qualche mobile, tra l’altro a prezzi molto onesti. Nulla vieta contattarli e mettersi d’accordo per una spedizione a mezzo corriere! La proprietaria è una persona estremamente gentile.

Ci dirigiamo verso l’abbazia Saint Victoir, un magnifico edificio e ne approfittiamo per goderci anche la magnifica vista sul Vecchio Porto.
L’Abbazia è stata fondata nel V secolo da Jean Cassien e successivamente distrutta dai barbari e ricostruita nel XI secolo. Nel XVIII secolo divenne laica e tutte le reliquie venendo bruciate e le fondamenta vennero usate come prigioni. Nel 1960 l’ultima restaurazione e dal 1968 è diventato museo cristiano. Lo sapete che ai piedi dell’Abbazia c’è un piccolo vigneto piantato dal comune di Marsiglia in memoria delle vigne monastiche? Divertitevi a trovarne altre in giro per la città, questa non è l’unica….
Ebbero il suo culmine nel Medioevo, e dal momento che ogni monastero viveva delle proprie risorse, anche i conventi possedevano un piccolo fondo per la produzione del vino comunitario, che garantiva la buona salute dei monaci. San benedetto nel capitolo XL della sua Regola, concedeva a ognuno un’emma (0,27 litri) di vino a pasto. Perché questa misura? “E’ meglio prendere un po’ di vino per necessità, che molta acqua con avidità”, diceva.
Proprio lì vicino c’è la più vecchia Boulangerie di tutta Marseille, da più di 200 anni i 3 proprietari del forno (di padre in figlio) custodiscono gelosamente la famosa ricetta delle Navettes. Impossibile non passare di qui e non comprarne un po’. Decidiamo di andare  a piedi verso la Basilica de Notre Dame de la Garde e nel cammino rimango colpita dai bar e dai negozi che qui hanno tutti un arredamento moderno, fatto con materiale di recupero, un po’ per certi versi stile industrial factory, un po’ nordico… c’è un segno di estetico in ogni locale che è qualcosa di meraviglioso da vedere, perfino il fruttivendolo è alla moda…Eccola… la intravediamo! Ci siamo quasi… se volete farla a piedi, preparatevi ad una grande e bella camminata per raggiungere la Basilica, ma ne vale davvero la pena, ne rimarrete sicuramente affascinati.
A dire la verità la tradizione dei pellegrini direbbe di risalire la collina a carponi camminando su mani e ginocchia…E’ davvero qualcosa di maestoso e dall’alto della collina si può godere di un fantastico panorama. E’ la figura emblematica della città che protegge i pescatori, i marinai e tutti i marsigliesi: se dal Vieux Port guardi in alto, proprio sopra di te, non puoi non vederla, proprio come se fosse stata costruita lì a a protezione della città. Sempre affollata in qualsiasi momento della giornata, non è solo la classica meta turistica, ma è punto di arrivo di numerosi pellegrinaggi. La grande statua in oro della Santissima Vergine Maria (Bonne Mère) con in braccio suo figlio che benedice la città e il porto e tutti i visitatori, è davvero bellissima e fu subito idealmente condivisa da tutti i marsigliesi.
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Notre Dame de la Garde nasce come santuario, voluto da Don Pietro nel 1214, ma dopo varie vicissitudini che videro l’edificio in parte distrutto, nel 1853 si iniziò la costruzione del nuovo santuario costruendolo nella roccia, ampliandolo fino a diventare una basilica per poter ricevere un grande afflusso di pellegrini. Quello che colpisce di più dall’esterno è la sua posizione: incastonata nella pietra tanto da confondersi con il grigio dei basamenti. E’ davvero qualcosa di singolare, vederla nascere in questo modo.
Curiosità: all’interno pendono dalle volte, sospesi tipo lampadari, diversi modellini di imbarcazioni delle più varie forme e dimensioni: anticamente i marinai usavano portare questi ex voto per ringraziare la Vergine per aver loro assicurato il ritorno a casa.  Ancora oggi molti uomini di mare consacrano alla Madonna la loro imbarcazione in questo modo.
La cosa che più affascina dal mio punto di vista è la policromia delle pietre e tutti gli archi che svettano verso il soffitto, di grande impatto visivo. Subito lo sguardo si pone sulla statua di Notre Dame de la Garde, posta su una colonna di marmo rosso.
Marsiglia in 48 ore
L’entrata alla Basilica è gratuita.Il panorama che si scorge da qui è meraviglioso: da una parte il mare, ed il Vecchio Porto, dall’altra la città circondata a semicerchio dalle montagne.
Facciamo un giro per Place Castellane, mentre pare che il tempo stia peggiorando….
Eh si, incomincia a piovere, e chi l’avrebbe mai detto? Ma comunque decidiamo di andarci a fare un giro per le Calanche de Callelongue, punto di partenza di numerose camminate e di paesaggi selvaggi marini, sperando che il sole ritorni a splendere.
Abbiamo preso il bus nr. 19 fino alla Madrague de Montredon e poi abbiamo preso il bus nr. 20. Ma cosa sono queste Calanques?

Marsiglia in 48 ore

Sono le classiche calette, delle piccole insenature di roccia bianca affacciate sul mare, a partire dagli anni ’70 zona protetta, inaccessibile in macchina. E’ possibile percorrere diversi sentieri a piedi (abbastanza impegnativi), ma il modo migliore per visitarle è sicuramente tramite escursioni in barca. Noi abbiamo deciso di visitare Callelongue arrivandoci in bus e ci siamo goduti la vista e abbiamo respirato un po’ di sana aria di mare. Non oso immaginare quanto caos ci possa essere d’estate qui, la nostra era una visita fuori stagione ma c’e comunque parecchio movimento. La pioggiarellina ci ha accompagnato per tutta la durata della nostra visita.

Facciamo rientro in centro città ed andiamo a berci una buona birra: la birre de la Plein, prima micro-brasserie della città, 100% artigianale e made in Marseille. Oggi producono 1500 litri alla settimana nel retro bottega, vendono ai ristoratori e ai bar vicini. Un locale piccolo, di quartiere, un po’ bar, un po’ luogo di promozione, un po’ luogo di esposizione d’opere d’arte e un po’ location di vendita al dettaglio. Eccezionale. Un paio di barrette dovete berle, bionda o rossa o scura che siano, sono puro piacere per il vostro palato. Se volete farveli amici cliccate qui.

Per la cena abbiamo optato per un ristorante in rue des Trois mages, le TAM TAM, la cena non è stata male, ma non mi ha particolarmente entusiasmato. Prezzo però onesto.

Per il dopocena ho organizzato una cosa davvero carina: un cocktail (visto che in questa occasione siamo senza pargoli) in un locale alquanto inusuale… impossibile però darvi l’indirizzo perché è segreto. Per andarci bisogna prenotare in internet e solo dopo averlo fatto vi verranno comunicate tutte le informazioni, tra le quali la password della porta di ingresso. Perché tanto mistero? Tutto si fa durante l’epoca del proibizionismo, anche le ricette dei cocktail sono dell’epoca… bravi ragazzi! – Carry Nation prenotate qui.

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Giorno nr. 3
Giretto per la città con destinazione: palazzo Longchamp.
Passiamo per la chiesa Saint-Vincent-de-Paul nel quartiere du Chapitre, maestoso patrimonio religioso e un bel bijou per gli amanti d’arte e di architettura. Costruita nel XIX secolo in stile gotico.
Proseguiamo per il palazzo, costruito nel 1862 per celebrare l’arrivo dell’acqua a Marsiglia. Tutt’attorno si estendono dei magnifici giardini. Fino al 1987 c’era lo zoo, ma oggi si possono ammirare solo le gabbie e qualche statua degli animali in memoria di quelli che una volta qui ci abitavano veramente.
Siamo ritornati verso il Porto per altri due passi… l’orario del rientro comincia ad avvicinarsi e comincia a salire quel lieve stato di ansia del non voler tornare a casa, ma questa volta è diverso: i bimbi ci aspettano e quindi non è proprio la stessa sensazione di sempre. Giretto nel vecchio Porto.
E poi direzione MUCEM (Museo delle Civiltà dell’Europa e del Mediterraneo), che si afferma come il solo grande museo dedicato al Mediterraneo. Progettato dall’architetto Rudy Ricciotti e inaugurato nel 2013, il MuCEM è un archivio unico del nostro patrimonio con una collezione di più di un milione di oggetti. Il museo ospita esposizioni, un auditorium, negozi, caffè, ristoranti e una bellissima libreria del Mediterraneo. E’ d’obbligo mettere in preventivo almeno una mezza giornata in questa meraviglia, ma noi purtroppo non ne avevamo il tempo.
Da visitare anche la Fortezza Saint-Jean, unita tramite una passerella di 115 metri al MuCEM.

Marsiglia in 48 ore
Ci spostiamo verso il vecchio quartier du Panier, per fare una passeggiata in queste deliziose stradine di giorno, ed infatti siamo felici di averci dedicato ancora un po’ di tempo a questa caratteristica zona.Abbiamo anche visitato la Maison du petit Canard, una galleria di artisti situata nel quartiere du Panier. E’ una bella e particolare parentesi poetica nel cuore di Marsiglia. Fateci un giro, ne vale la pena.
che dire della Bouillabaisse? Non è una semplice zuppa, ma rappresenta una città, Marsiglia, con tutti i suoi deliri e le sue contraddizioni.
Marsiglia, una città che, nel suo delirio cosmico e architettonico, rappresenta appieno quello che Jean Claude Izzo definiva “il Mediterraneo”.

A presto, mia cara Marseille…

Marsiglia in 48 ore
“COSA NON SONO RIUSCITA A FARE E PERTANTO DEVO ASSOLUTAMENTE RITORNARE”:
– le cascate des Aygalades
– il tunnel Benédit-Jobin e la sua decorazione atipica
– vedere l’hotel de Cabre che è la più antica “casa” della città
– visitare la fabbrica del famoso Pastis di Marsiglia
– fare una foto dal punto zero d’altitudine in Europa, vicino al mareografo in rue de la Corniche al nr. 174. Tutte le misure partono da questo punto!
– fare una passeggiata sulla Corniche du Président-John-Fitzgerald-Kennedy, la più lunga passeggiata lungomare del mondo: nel 1848, si decise di creare una strada lungo il mare al fine di dare lavoro ai numerosi disoccupati dell’epoca.
– visitare una pagoda vietnamita nel quartiere a nord di Marsiglia
– il castello d’If, la prigione del conte di Montecristo.